Black Lagoons. Disrupting Stereotypes in Children’s Literaturechiara
Mar, 03/31/2020 – 09:48
Redazione

SOCIETÀ

Seminario internazionale online
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Il 26 e 27 marzo si tiene una delle prime attività convegnistiche internazionali – in tempi di coranavirus – dell’Università degli Studi di Padova che coinvolge particolarmente la sede di Rovigo. Date le attuali restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, l’iniziativa non si svolge in presenza ma totalmente online ed è curata da alcuni docenti dell’Ateneo patavino che insegnano anche a Rovigo.

A discutere di visioni stereotipate, pregiudizi culturali e di genere nei libri per l’infanzia e l’adolescenza sono stati chiamati alcuni fra importanti studiosi europei di letteratura per l’infanzia, che hanno risposto alla chiamata in segno di solidarietà e di sostegno all’Italia piagata dal Coronavirus. Fra i tabù esaminati figurano le rappresentazioni deformate delle donne anziane nei libri per ragazzi, i travestimenti femminili indossati da personaggi maschili, la scomparsa dell’antagonista nelle storie per bambini o la pericolosa tendenza in genitori ed insegnanti a edulcorare e sanificare le fiabe popolari. 

Il seminario internazionale Black Lagoons. Disrupting Stereotypes in Children’s Literature rientra nel ciclo di conferenze internazionali “New Directions in Children’s Literature Research”, giunto alla quinta edizione. Si svolge nei giorni 26 e 27 marzo dalle ore 9.30 alle ore 13.30, in collegamento con le sedi di Padova e Rovigo del Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova, grazie alle attrezzature informatiche del CUR e alle competenze del personale tecnico. L’evento si svolge interamente in forma online e coinvolge gli studenti frequentanti il corso di Letteratura per l’infanzia (EAS – Rovigo), curato da Marnie Campagnaro, e il corso di perfezionamento “Lettura e letteratura per l’infanzia e l’adolescenza (0-18 anni)”, diretto da Giuseppe Zago. Gli ospiti esterni possono accreditarsi sino ad esaurimento delle disponibilità tecniche di collegamento. 

Un messaggio di speranza, una finestra spalancata sui cambiamenti nelle pratiche di lettura giovanile e un’opportunità formativa per tanti insegnanti e operatori culturali confinati dentro la propria abitazione in questi giorni di emergenza sanitaria che possono seguire l’evento internazionale direttamente dal pc di casa. 
 

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