Scienza e Arte: se le opere nascono dalle roccefrancesca.boccaletto
Gio, 09/03/2020 – 08:00


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Francesca Boccaletto

“Il mio rapporto con l’arte, da scienziato, riguarda la microscopia scientifica. Io utilizzo il microscopio ottico come strumento di lavoro. Guardo dentro una fetta sottile di roccia e la studio, ma nel corso della mia carriera ho approfondito anche il valore estetico che può avere una roccia al microscopio”.

Bernardo Cesare è un geologo, docente del dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, ed è un artista, anche se fatica a definirsi tale, perché ” […] parlare di scienza e arte dal punto di vista della mia esperienza può sembrare un po’ strano: io sono un geologo e il mio lavoro può essere considerato una delle cose più lontane che ci siano dall’arte. Inoltre l’arte, per me, è qualcosa di elevato, con la A maiuscola […] Arte è una parola difficile da usare”. Eppure, superando timori e riserve, possiamo dirlo: nell’attività del professor Cesare, l’incontro tra scienza e arte ha dato e dà vita a opere che sorprendono ed emozionano. 

CULTURA


Prendete una pietra, fatene una fetta sottilissima sino a renderla trasparente, ponetela tra due polarizzatori, metteteci dietro una luce, fotografate quello che si vede…

Bernardo Cesare

“Attraverso la microscopia ottica io rendo visibile quello che la natura ha creato”, spiega Cesare al Bo Live. “Nel tempo ho approfondito il rapporto tra aspetto estetico e microscopio, nato con l’immagine biologica […] C’è tutto un campo di applicazione artistica dell’immagine microscopica in biologia che avviene attraverso la colorizzazione del soggetto, che non è solo un aspetto estetico perché rendere l’immagine bella significa riuscire a veicolare bene il contenuto scientifico. Grandi illustratori scientifici ritengono che l’immagine non debba essere semplicemente accurata e tecnicamente perfetta ma anche piacevole”. 

Dal punto di vista della creazione artistica, al termine di una sessione di lavoro scientifico, Cesare si mette al microscopio, “gioca” con il campione e la luce polarizzata, variando i colori, e fotografa. Le sue immagini sono state esposte in più sedi e in più occasioni: tra tutte, la mostra (itinerante) Images from Science3, allestita nel 2019 al Rit City Art Space del Rochester Institute of Technology, a Rochester, New York.

Rocce, dunque, ma non solo. “Con gli anni ho iniziato ad aggiungere nuovi soggetti e sono passato a fotografare, per esempio, i cristalli di zucchero che si formano dall’evaporazione di bevande alcoliche: questa mia attività artistica prosegue su più fronti”. 

Per saperne di più:

  • Il sito che raccoglie tutte le creazioni artistiche del professor Bernardo Cesare si chiama MicROCKScopica.
  • Nikon small world competition è un concorso internazionale nato nel 1975 con l’obiettivo di esporre le più belle opere fotografiche realizzate con l’utilizzo del microscopio ottico. Potremmo definirli gli “Oscar” della miscroscopia, qui una galleria di immagini.
  • Nel video realizzato per Il Bo Live Bernardo Cesare nomina Martin Oeggerli, l’artista al microscopio (elettronico). Questo il suo sito. 

Le creazioni di Bernardo Cesare, docente del dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, sono un esempio perfetto di incontro tra scienza e arte e svelano la bellezza nascosta delle rocce e dei cristalli di zucchero

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Painting by chaotic systems (credit: Eleonora Bilotta e Pietro Pantano)
hp Ateneo Didattica Innovazione-cultura-salute
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