La restituzione dei beni d’arte spogliati agli ebrei: una ferita apertachiara
Lun, 11/12/2018 – 11:35
Redazione

CULTURA

Primo convegno sul tema della restituzione dei beni d’arte un tempo appartenuti a collezionisti ebraici
Palazzo Bo, Padova
Aula Nievo



45.4070302, 11.877128

Il tema della restituzione dei beni d’arte un tempo appartenuti a collezionisti ebraici è al centro di due convegni – il 15 e il 30 novembre – organizzati dal Centro di Documentazione europea dell’Università di Padova, in collaborazione con il Dipartimento di Diritto pubblico, internazionale e comunitario.

In questo primo incontro si mira ad esplorare, in un contesto di diritto internazionale collaborativo, i meccanismi attuali di soluzione delle controversie, per immaginare un abbandono delle rigidità strutturali del diritto internazionale pubblico e privato che rendono troppo spesso quelle controversie un terreno di scontro tra vittime e terzi innocenti. La scelta di meccanismi innovativi, che consentano la collaborazione dei soggetti a vario titolo coinvolti, dovrebbe facilitare una conciliazione tra la dimensione «restitutiva» a favore delle vittime – tanto gli eredi di quei collezionisti ingiustamente spossessati, quanto le stesse comunità ebraiche – e la preservazione dell’identità culturale delle comunità in cui i beni, a suo tempo spogliati, si sono nel tempo oramai integrati, anche grazie all’azione delle istituzioni. 

I due convegni si collocano a ottant’anni dall’inizio del periodo più buio della storia del ‘900, quando una parte costitutiva dell’identità culturale europea, quella ebraica, diveniva oggetto di un programma di cancellazione che sarebbe poi culminato nel disegno nazista di sterminio del popolo ebraico.

goering e dipinto matisse

On

Programma dei due convegni

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