L’editoriale. Non finanziare la ricerca è una questione moralemattia
Lun, 01/28/2019 – 09:25


Italian

Telmo Pievani

Parliamo di nuovo di migrazioni. Ma non nell’accezione di cui mi occupo solitamente. Non parliamo di popoli che si spostano da una regione all’altra, ma di quella di ricercatrici e ricercatori. I dati ci dicono che nel lasso di tempo tra il 2010 e il 2020 abbandoneranno l’Italia, o hanno già abbandonato, 30mila giovani ricercatori che noi abbiamo formato. Pensate a cosa potrebbero fare per la ricchezza economica e scientifica 30mila menti brillanti che ci facciamo scappare senza che ci sia un flusso equivalente in ingresso. Ancora: l’ultimo rapporto della Commissione Ue spiega che gli investimenti in ricerca e sviluppo in Italia sono diminuiti del 20% negli ultimi dieci anni. E anche il rapporto tra vincitori di finanziamenti ERC e Paesi in cui si presterà la sperimentazione dice che quasi il 45% dei progetti vinti da italiani sarà finanziato all’estero e non nel nostro Paese. E la rivista Nature dice che chi resta in Italia lavora benissimo, anche a fronte di grossi problemi di finanziamento. Tempi burocratici lunghissimi, pochi finanziamenti e incertezza: stiamo dilapidando un patrimonio scientifico e culturale importantissimo. 

SCIENZA E RICERCA

Parliamo di nuovo di migrazioni. Ma non nell’accezione di cui mi occupo solitamente. Non parliamo di popoli che si spostano da una regione all’altra, ma di ricercatrici e ricercatori. I dati ci dicono che nel lasso di tempo tra il 2010 e il 2020 abbandoneranno l’Italia, o hanno già abbandonato, 30mila giovani ricercatori
ricerca in laboratorio

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