“Nell’ombra del poeta”. Quasimodo traduttore dell’Antologia Palatina chiara
Mar, 11/06/2018 – 14:13
Redazione

CULTURA

Seminario di Elena Villanova, organizzato dalla Scuola Galileiana di Studi Superiori
Collegio Morgagni, Padova
Aula Magna



45.4049062, 11.8895803

Sito web

Seminario di Elena Villanova, organizzato dalla Scuola Galileiana di Studi Superiori, sulla vicenda della pubblicazione dell’edizione del 1958  de Il fiore dell’Antologia Palatina nella traduzione di Salvatore Quasimodo. Le carte preparatorie di quell’edizione (698 tra manoscritte e dattiloscritte) sono conservate presso il Centro Manoscritti di Pavia e danno conto di un lungo e laborioso processo di traduzione.

È possibile dimostrare che 34 di queste carte, cioè quelle che contengono la prima redazione in prosa del testo, non sono tuttavia attribuibili all’officina di Quasimodo: la mano è di Caterina Vassalini, figura di punta della Verona di quegli anni e professoressa di materie classiche al liceo Maffei.

Fondamentali per la ricostruzione del rapporto professionale e umano intercorso tra la Vassalini e Quasimodo, e soprattutto delle dinamiche che hanno portato alla realizzazione del Fiore, si sono dimostrate poi 172 lettere inedite della studiosa al poeta, conservate a Milano presso l’archivio privato del figlio di lui, Alessandro Quasimodo. Queste carte dimostrano infatti che la Vassalini partecipò attivamente alla selezione degli epigrammi, procurò e riscontrò personalmente le edizioni di riferimento e redasse infine quella versione in prosa, «interlineare e di scolastica memoria», da cui il poeta trasse in seguito la propria, definitiva, in versi.

Gli esiti di questa ricerca d’archivio costringono a domandarsi di nuovo che cosa significhi tradurre, nonché a riflettere sul complesso e delicato rapporto tra traduttori professionali – figure che nella storia della letteratura hanno spesso vissuto nell’ombra – e poeti-traduttori.

L’incontro è aperto al pubblico, fino ad esaurimento dei posti a sedere.

scena antica

On

Comments

comments