Migranti: quanti ne sono arrivati nel 2018 e quali Paesi hanno accolto di piùantonio.massariolo
Lun, 01/14/2019 – 15:16


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Antonio Massariolo

Il 2018 è stato un anno in cui il tema dei migranti è stato cruciale nel dibattito politico italiano ed europeo. Navi bloccate in mezzo al mare, porti chiusi e giochi di forza tra stati europei, il tutto sulla pelle di coloro che il mare lo devono affrontare con l’illusione di una nuova e migliore vita.

Quando si parla di migranti però è sempre importante capire di che numeri stiamo parlando.

Considerando tutte le coste europee nell’ultimo anno sono giunti 138.882 migranti (nel 2017 sono arrivate 172.301 persone). Per quanto riguarda l’Italia, il 2018 è stato un anno in cui le migrazioni nel Mediterraneo sono sensibilmente calate. Il motivo principale è l’attuazione delle politiche dell’ex ministro dell’Interno Marco Minniti per quanto riguarda la tratta libica.

Gli sbarchi sono passati dai 119.369 del 2017 ai 23.371 dell’ultimo anno. Mentre calano in Italia però, aumentano in Spagna.

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Migranti in Spagna

In terra iberica infatti sono giunte più di 64mila persone cioè 37mila in più del 2017. È in particolare sulla situazione degli sbarchi che bisogna focalizzare l’attenzione: in soli 4 anni infatti, i migranti in arrivo via mare sono passati dai 4.552 del 2014 ai 58.569 del 2018.

Quando parliamo di sbarchi in Spagna intendiamo sia le coste della penisola iberica, sia le isole Canarie. Ci sono poi gli arrivi via terra nelle città di Ceuta e Mellilla, due roccaforti spagnole situate all’interno del territorio del Marocco.

I migranti che arrivano in Spagna inoltre solo per lo più provenienti da Marocco (21%) e dalla Guinea (20,8%), seguiti dal Mali (16,1%), Costa d’Avorio (8,5%), Algeria (7,8%) e Gambia (6,7%).

Migranti in Grecia

In tema di migrazioni nel Mediterraneo c’è un altro Stato che accoglie più persone dell’Italia. Si tratta della Grecia che nel 2018 ha visto giungere sulle sue coste circa 33mila persone, cioè 3mila in più dell’anno precedente. In Grecia sono arrivati principalmente afghani (27,7%), siriani (24,4%) e iraqueni (18%).

La situazione critica vissuta tra marzo 2015 e marzo 2016, quando un milione di persone provenienti dalla Siria, Afghanistan ed Iraq attraversò la Turchia cercando di giungere in Europa tramite la Grecia, sembra essersi stabilizzata anche a seguito di alcuni accordi firmati, proprio tra Grecia e Turchia, nel 2016.

Migranti in Italia

Tornando in Italia quindi possiamo notare come tra le nazionalità dichiarate all’arrivo dei 23.371 migranti, la più evidente sia quella tunisina, con il 23% del totale, seguita dagli eritrei (15%), dalle persone provenienti dall’Iraq, dal Sudan e dal Pakistan.

Per quanto riguarda il genere invece, nel 2018 il 72% dei migranti giunti in Italia erano uomini maggiorenni, il 18% minori ed il 10% donne.

Migranti morti nel mar Mediterraneo

2.297 persone poi, nelle coste europee non ci sono mai arrivate. Prendendo in considerazione solamente il Mediterraneo centrale, quindi la rotta che dalla Libia dovrebbe giungere in linea d’aria a Malta o nelle coste Italiane, sono state 1.311 le persone che sono rimaste in mare, un numero di certo inferiore ai 2.872 morti riscontrati nel 2017 ma con un tasso di mortalità molto più elevato. Nel 2018 cinque persone su 100 (5,6%) hanno perso la vita nel “nostro mare” cercando di giungere in Italia.

Nell’ultimo anno in Europa sono giunti 138.882 migranti. In Italia 23.371. Spagna e Grecia hanno accolto nel 2018 molti più migranti di noi, rispettivamente circa 64mila e 33mila persone
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