La giungla del maremattia
Mer, 11/04/2020 – 11:01


Italian

Pietro Greco

Golfo di Napoli, località “mare chiara” a bordo di una barca. Cosa succede in questo posto, cosa incontriamo? Ce lo spiega Domenico D’Alelio – ecologo acquatico e ricercatore post-doc presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli –  che ha raccolto in un libro La micro giungla del mare (Hoepli) queste scoperte: “Incontro il mare – spiega D’Alelio – Mare Chiara è un oggetto di studio ma è pure uno specchio di una realtà nascosta tra le onde”.

SCIENZA E RICERCA

Si tratta di una stazione di ricerca a lungo termine: un puntino a due miglia dalla costa di Napoli dove ogni settimana dal 1984 ricercatori della stazione zoologica raccolgono campioni di acqua e li mettono sotto un microscopio. “Così vediamo un micromondo nascosto nelle onde e che, per quanto piccolo, i suoi abitanti si riproducono così tanto da essere visibili, a volte, anche dai satelliti”. Si tratta del plancton: un insieme di organismi non in grado di nuotare contro la corrente. “In virtù di questa loro caratteristica vengono trasportati dalle acque incessantemente, sono erranti, privi di una posizione fissa”. Le meduse stesse – per esempio – sono plancton. “È una micro giungla di micro organismi estremamente diversi tra loro e poco conosciuti”. Tra le varie funzioni del plancton c’è anche una grande capacità di produrre ossigeno.

Domenico D’Alelio studia il plancton, un mondo a molti misterioso ma formato di molti micro organismi, diversi tra loro. Una giungla, perlopiù invisibile agli occhi umani, ma che ha una funzione molto importante per la salute non solo del mare, ma anche del pianeta

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