La Fabbrica delle Stelle: l’accendino di Iterfrancesco.suman
Ven, 09/18/2020 – 08:51


Italian

Piero Martin, Elisa Speronello, Francesco Suman

Nelle puntate precedenti…

Padova è stata protagonista degli esperimenti sulla fusione sin dagli anni ‘90, quando è stato realizzato l’esperimento Rfx. Rfx è il più grande esperimento al mondo della categoria Reversed Field Pinch (Rfp) e in questi anni sono stati ottenuti importanti risultati scientifici grazie al suo utilizzo. L’altro grande filone di ricerca a cui sta lavorando il Consorzio Rfx è quello relativo alla costruzione della Neutral beam test facility (Nbtf), un esperimento che mira a costruire un prototipo in scala 1:1 dell’iniettore di Iter. Si tratta di una sorta di “accendino” che ha il compito di riscaldare il plasma di Iter fino all’innesco delle condizioni di fusione iniettando un fascio di particelle neutre.

In questa puntata

Aeroplani, tappi, scatole da scarpe, salvagenti: non ci siamo fatti mancare (quasi) nulla per far luce in questo nostro percorso alla scoperta dei segreti della fusione! E nella decima tappa de La Fabbrica delle Stelle, la nostra guida Piero Martin chiede nuovamente aiuto ad Ilaria per spiegare come funziona l’accendino di Iter. Questa volta partendo da…un cappuccino.

Piero ci spiega infatti che l’iniettore di di particelle che viene usato per riscaldare il plasma può essere paragonato al beccuccio di una macchina da bar per il caffè espresso che viene utilizzato per preparare un cappuccino iniettando nel latte del… vapore acqueo.

Al Consorzio Rfx di Padova si sta costruendo un prototipo in scala 1:1 del sistema di iniezione di particelle neutre per Iter. Il sistema accelererà grazie a una differenza di potenziale di un milione di Volt degli ioni, che verranno poi neutralizzati e entreranno nel plasma. Una volta dentro cederanno la loro energia al plasma e ne alzeranno la temperatura fino a 150 milioni di gradi. Analogamente all’iniezione di vapore nel latte per riscaldarlo, la Neutral Beam test facility inietta nel plasma un flusso di particelle neutre molto veloci. Talmente veloci da far impallidire un bolide da formula 1: quando entrano nel plasma le particelle della Nbtf viaggiano infatti a circa 10.000 km al secondo.

Nella Nbtf una sorgente genera innanzitutto degli ioni, che vengono poi accelerati in un potente acceleratore di particelle e infine, prima di entrare nel plasma, vengono neutralizzati.

Insieme a Piero andremo alla scoperta del prototipo in costruzione a Padova, un progetto a cui lavorano ricercatori da tutto il mondo e che è un vero e proprio gioiello di tecnologia e di conoscenze scientifiche. A Padova è già stata inaugurata una parte del progetto, la sorgente di ioni, Spider, che sta già producendo i primi risultati. Nel 2023 entrerà in funzione l’altra parte del progetto, Mitica, il prototipo in scala 1:1 del futuro acceleratore di particelle di Iter. L’auspicio è che l’esperimento possa contribuire agli esperimenti con elevate prestazioni di Iter che avverranno intorno al 2035.

CULTURA

La Fabbrica delle Stelle, decimo episodio: “L’accendino di Iter”. Riprese e montaggio di Elisa Speronello; responsabile produzione: Francesco Suman


LA FABBRICA DELLE STELLE

  1. Un sole in laboratorio per aiutare il pianeta
  2. Il motore del sole
  3. Tappi, nuclei e scatole da scarpe
  4. Bottiglie molto speciali
  5. Fusione, una scelta sicura
  6. Scienza senza frontiere
  7. Padova e la fusione
  8. Eliche, fusilli e plasmi
  9. Sotto controllo
  10. L’accendino di Iter

Nella decima puntata de La Fabbrica delle Stelle, Piero Martin spiega come funziona l’accendino di Iter. Il fascio neutro di particelle che viene sparato per riscaldare il plasma, può essere paragonato al vapore del beccuccio di una macchina per il caffè che viene utilizzato per preparare il latte di un cappuccino

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