Dalle scorie delle acciaierie al cemento per le costruzionimonica.panetto
Gio, 12/27/2018 – 08:00


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Maria Chiara Dalconi

Utilizzare sottoprodotti dell’industria, che altrimenti finirebbero in discarica, per produrre materiali da costruzione meno inquinanti di quelli attuali. Il riferimento in particolare è al cemento, un materiale molto versatile e largamente utilizzato che tuttavia rilascia notevoli quantità di anidride carbonica in atmosfera.  

Per cercare di trovare una soluzione sono al vaglio della comunità scientifica delle alternative al comune cemento Portland. Una di queste è data dalla possibilità di impiegare materiali industriali di scarto, riutilizzando le loro proprietà residue e reimmettendoli nel ciclo produttivo. Le scorie d’acciaieria sono uno di questi prodotti e possono rappresentare anche una soluzione locale, dato che in Veneto esistono diverse acciaierie.

Le scorie di acciaieria per loro natura devono essere preventivamente trattate, dato che quando escono dal processo di produzione dell’acciaio spesso sono ricche di metalli pesanti. Solo poi possono essere efficacemente utilizzate nel cemento e impiegate sia come sostitutivi dei leganti cemento sia come sostitutivi degli aggregati. Ci consentono in questo modo di ottenere prestazioni di ottimo livello con il vantaggio di ridurre l’utilizzo di cemento e di reimmettere nel ciclo produttivo quello che altrimenti sarebbe un rifiuto.

SCIENZA E RICERCA

Riprese e montaggio di Elisa Speronello

Utilizzare le scorie d’acciaieria per produrre cemento, materiale da costruzione molto versatile e largamente utilizzato che tuttavia rilascia notevoli quantità di anidride carbonica in atmosfera. È un modo, questo, anche per reimmettere nel ciclo produttivo quello che altrimenti sarebbe un rifiuto

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